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Tempo di lettura: 6 min

di Alice Alessandri e Alberto Aleo
Scopri cos’è la sicurezza psicologica in azienda, come favorirla attraverso lo stile di leadership, la comunicazione assertiva e la valorizzazione della diversità.

Il lavoro è uno degli ambiti su cui le persone basano la loro sicurezza. Entrate certe e un ruolo riconosciuto sono spesso il coronamento degli sforzi finalizzati a creare solide basi per la propria vita. Siamo però davvero certi che l’ambiente delle aziende confermi queste aspettative facendo sentire le persone sicure e protette quando si trovano sul posto di lavoro?

La sicurezza psicologica è un elemento fondamentale anche per le organizzazioni, senza di essa infatti la produttività cala, le dimissioni aumentano, l’innovazione soffre. Se è così c’è da chiedersi quali siano gli ingredienti per creare davvero un ambiente lavorativo che promuova la sicurezza psicologica in azienda. Ecco la nostra risposta.

Che cosa è la sicurezza psicologica in azienda

Per procedere con ordine sarà prima di tutto necessario dare una definizione di sicurezza psicologica in azienda. A nostro avviso per garantire sicurezza è necessario creare le condizioni in cui ogni collaboratore possa sentirsi protetto, valorizzato, accolto e riconosciuto a prescindere dalle diverse situazioni in cui le sue caratteristiche personali o le congiunture legate al lavoro possano portarlo. Sentirsi sempre al sicuro è però un’utopia, anche perché la sensazione di sicurezza nasce da dentro e, per quanto le aziende possano creare condizioni che la sostengano, non potranno mai agire totalmente sullo stato d’animo interiore delle persone.


Il focus delle organizzazioni deve quindi porsi sulla creazione del microclima ottimale e sulla promozione di una vera e propria cultura della sicurezza psicologica che favorisca serenità e crescita.


Le sfide che il lavoro pone, come ad esempio quelle connesse al raggiungimento di obiettivi o all’innovazione, possono apparentemente andare in contrasto con l’idea che generalmente si ha di sicurezza. Come si conciliano allora cambiamento e sicurezza psicologica in azienda?

Prima di proseguire chiediti qual è la tua definizione di sicurezza psicologica in azienda e confrontala con quella di colleghi e collaboratori.

Cambiamento e sicurezza psicologica

La vita in azienda pone in continuazione sfide. Che si tratti di raggiungere un obiettivo, centrare un target di fatturato, creare un nuovo prodotto, introdurre un’innovazione, la dinamicità del lavoro porta spesso a dover abbandonare la propria zona di comfort e andare incontro all’incertezza. Questo movimento in avanti, irrinunciabile per un business di successo, pone le persone di fronte a continui cambiamenti. Sicurezza psicologica e cambiamento quindi non possono essere in contrasto!


Di fatto la condizione per affrontare efficacemente il cambiamento è proprio la sicurezza psicologica.


Innovare, accettare sfide, perseguire obiettivi elevati comporta la possibilità di errare, prendere direzioni sbagliate, allontanarsi dalle strade note e sentirsi controcorrente. Ecco perché abbiamo bisogno del conforto di un ambiente psicologicamente sicuro in cui esista una cultura positiva dell’errore, ci sia una diffusa intelligenza emotiva che promuova l’empatia, dove la diversità sia valorizzata e si adotti uno stile relazionale basato sul rispetto. Tutto questo si ottiene lavorando su molti fronti ma uno in particolare è più importante degli altri e ne parleremo nel paragrafo successivo.

Chiediti quali sono le situazioni in azienda che mettono alla prova la tua sicurezza psicologica. Fai un elenco degli elementi che possono aiutarti in quei momenti.

Sicurezza psicologica e leadership

Il compito di un leader non è solo quello di definire strategie e obiettivi, spronando all’azione ma anche di contribuire ad instaurare una cultura che consenta di lavorare in modo sia motivato che sereno.

Ecco secondo noi cosa può fare un leader per favorire la sicurezza psicologica all’interno del suo team:

  • Promuovere una comunicazione assertiva – le relazioni basate sul rispetto sono caratterizzate da una comunicazione assertiva da parte di tutti. Questo significa che le cose, anche se spiacevoli, si dicono sempre ma nei tempi e nei modi giusti così che possano davvero essere comprese e accettate. Per approfondire la comunicazione assertiva clicca QUI
  • Accogliere la diversità come valore – le persone sono diverse per tantissime ragioni, fisiche, psicologiche, di esperienza, culturali e molto altro… Istintivamente la diversità spaventa, da qualsiasi lato sia vissuta, per questo è necessario mettere in campo percorsi specifici che aiutino ad integrarla e valorizzarla. Per capire come accogliere la diversità clicca QUI
  • Accettare gli errori come occasioni di crescita – sbagliare non piace a nessuno, anzi a volte fa proprio male. Quello che però dobbiamo evitare in azienda è di aggiungere all’errore anche la colpa, usando energie non per trovare soluzioni e rimediare ma colpevoli cui accollare la responsabilità. Per imparare dagli errori trasformandoli in crescita clicca QUI
  • Sviluppare empatia e intelligenza emotiva – le emozioni non sono un impedimento al business e per essere leader non bisogna per forza assomigliare ad un generale prussiano. Trovate il vostro stile ascoltandovi e ascoltando, usando il potere delle emozioni per costruire legami. Se vuoi scoprire l’empatia clicca QUI

Prima di concludere la nostra dissertazione sulla sicurezza psicologica in azienda manca però ancora un punto da affrontare. La domanda da porsi è semplice ma comporta una risposta complessa: come cambia il concetto di sicurezza psicologica nelle diverse generazioni?


Se ti è stata assegnata la leadership di un gruppo di persone, fai un veloce check su ognuno dei punti riportati sopra e definisci un programma di miglioramento per ogni voce.

Sicurezza psicologica e nuove generazioni

Abbiamo iniziato questo articolo parlando di lavoro sicuro, sfide da gestire con serenità, innovazione e cambiamento come momenti particolari della vita in azienda. Ma cosa succede alla definizione di sicurezza psicologica se il posto fisso non è più una meta, gli obiettivi lavorativi non sono da considerare traguardi personali e si guarda al cambiamento come qualcosa di molto più congeniale della routine?

Le nuove generazioni adottano un paradigma completamente diverso rispetto a quello di chi è venuto prima, poggiato su una scala di valori nuova che va conosciuta e approfondita. La sicurezza psicologica cambia pelle ma non ruolo: ridisegnata e progettata su nuove premesse continua ad essere la base solida per assicurare produttività, senso di appartenenza e sviluppo di capacità.


Se volete che un Gen Z si senta al sicuro dovrete rimuovere gli ostacoli che gli impediscono di confrontarsi con gli altri, vivere esperienze diverse ed esprimere tutte le proprie peculiarità..


Dimenticate gerarchia e archetipi machisti, votatevi al dialogo, abituatevi all’assenza di giudizio, preparatevi a cambiare ritmo e idee, lasciate da parte manuali e procedure per avventurarvi nel futuro.

Con le nuove generazioni la sicurezza psicologica evolve in benessere psicologico, un concetto che puoi approfondire cliccando QUI

Per concludere chiedi a colleghi e collaboratori più giovani cosa assicura loro benessere in azienda e confronta le loro risposte con le tue idee.

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Passodue, studio di consulenza e formazione, nasce nel 2012 dalla volontà di Alice Alessandri e Alberto Aleo di unire le loro esperienze per dare una svolta alla vita personale e professionale. Il progetto è basato sull’idea di cambiare la forma mentis del mercato rispetto ai concetti di “vendita”, “marketing” e “leadership” dimostrando che fare business eticamente si può e può essere assolutamente efficace.

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