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di Alice Alessandri e Alberto Aleo.

Immaginate di aver appena ottenuto quella promozione che tanto attendavate. Finalmente siete a capo di un gruppo di lavoro di cui avete formalmente ricevuto l’incarico di occuparvi, coordinandone le attività e presidiando i loro risultati. A parte la gratificazione personale che questa nomina può rappresentare, vi starete chiedendo come interpretare il vostro ruolo, se esistono dei modelli di riferimento per essere un buon capo e quali responsabilità questo potere appena acquisito comporta. Se la situazione sopra descritta vi è capitata davvero, se pensate possa succedere qualcosa del genere nel futuro o siete semplicemente incuriositi dalla definizione di leadership etica, l’articolo che segue è fatto apposta per voi!

L’onore di servire come leader.

Il titolo di questo paragrafo si ispira alla formula anglosassone con la quale iniziano solitamente i discorsi di insediamento in cariche di rilievo “I’m pleased to serve as….”. È un modo di dire molto significativo che ci introduce ad un concetto forse non chiaro a tutti: un leader è a servizio del team e non viceversa! 

Il concetto di “servant leadership” è stato teorizzato nel 1970 dal ricercatore Robert K. Greenleaf nel libro “The Servant As Leader” e poi definitivamente sviluppato da Larry Spears nel 1998. Esso consiste proprio nell’idea che, soprattutto quando si parla di ruoli istituzionali di responsabilità, il campo dei doveri si anteponga a quello dei diritti. Se siete quindi stati nominati leader di un gruppo, responsabili di un ramo d’azienda o comunque avete persone da gestire, ricordatevi di prendere il vostro ruolo non come un esercizio di potere bensì come l’opportunità di mettersi al servizio degli altri. 

Leadership d’altronde deriva dal verbo “to lead” che letteralmente significa guidare e non, come erroneamente molti credono, comandare. 


Parliamo di leadership a servizio dell’organizzazione quando il capo sa interpretare correttamente la funzione di guida arricchita dalla capacità di dare supporto e di accompagnare la crescita del singolo e del gruppo, non trascurando il raggiungimento degli obiettivi e dei risultati.


leadership etica
Foto di Aamir Suhail su Unsplash

La leadership etica.

Esistono molti modi di definire l’etica applicata alla leadership ma tutti hanno (o dovrebbero avere) in comune alcuni presupposti: 

  • lo spirito di Servizio di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente;
  • la capacità di Cura che è strettamente connessa alla qualità e quantità del tempo dedicato al proprio team;
  • l’Amore per se stessi, per quello che si fa e per le persone con cui lo si fa;
  • il senso di Equità che ci consente di valutare i talenti e i bisogni differenti di ogni persona;
  • il ruolo imprescindibile delle Soft skills ovvero quelle abilità di relazione, empatia, comunicazione, ascolto,… che per un capo sono fondamentali.

La definizione che diamo in Passodue di leadership etica è basata su 4 pilastri interconnessi tra loro e tutti indispensabili.

  1. Il leader riconosce e supporta il collaboratore nella soddisfazione dei suoi bisogni (materiali e psicologici) e di ciò che per lui/lei rappresenta valore [consapevolezza e rispetto per il valore dell’altro];
  2. Il leader protegge e sviluppa ciò che considera valore per sé e l’organizzazione che incarna, sia esso tangibile o intangibile [consapevolezza e rispetto del valore per sé]:
  3. Attraverso un mix di competenze e capacità, il leader mira all’integrazione (non al compromesso) tra ciò che rappresenta valore per se stesso, per l’organizzazione e le singole persone del team;
  4. Egli accoglie la piena responsabilità del ruolo che svolge, nella consapevolezza che la relazione (e le soft skills che ad essa si legano) è strategica affinché la soddisfazione sia reciproca e duratura nel tempo.
leadership etica
Foto di Etienne Girardet su Unsplash

Lo spirito di servizio e i compiti del leader etico.

A questo punto della trattazione sarà chiaro che la leadership parte da dentro; dalla consapevolezza di ciò che siamo, dai talenti e dai valori che ci contraddistinguono ed è frutto di un processo evolutivo incessante che ci permetterà di non incappare nei tipici errori di chi interpreta il ruolo come mero esercizio di potere.

Un leader ha molti “doveri” ovvero compiti che ricadono sotto la sua responsabilità. Sono questi i campi in cui esercitare i 4 punti che definiscono la leadership etica presentati nel paragrafo precedente:

  • spetta a lui definire e comunicare gli obiettivi e la strategia per realizzarli. Dovrà farlo in modo il più possibile condiviso, che incroci interessi personali e aziendali;
  • assegna ruoli e suggerisce azioni in base alle caratteristiche e aspirazioni di ciascuno, accompagnando la crescita dei singoli collaboratori;
  • gestisce il tempo così da dare il giusto ritmo all’azione, promuovendo l’efficenza e favorendo un clima aziendale piacevolmente sfidante;
  • presidia sì i risultati e la strategia ma nel rispetto del valore di scambio con clienti, collaboratori e società tutta;
  • promuove lo spirito di squadra e motiva gestendo al meglio i momenti di crisi e le tensioni;
  • testimonia e si fa custode della cultura e dei valori aziendali, tenendo in considerazione che il profitto è il risultato di azioni coerenti e riconoscibili;
  • funge da tramite con le altre funzioni presenti all’interno dell’organizzazione, contribuendo a integrare il proprio gruppo con l’intera popolazione aziendale;
  • si forma per tenere aggiornate le sue competenze, non sentendosi mai arrivato ma considerando ogni vittoria come un punto di partenza e ogni sconfitta come una lezione da apprendere.

Qualsiasi incarico professionale stiate ricoprendo oggi ricordatevi che sono la consapevolezza, il rispetto, il senso di responsabilità e la volontà di mettervi a servizio degli altri che vi consentiranno di essere efficaci ed etici nella guida del team.


ESERCIZIO

Rifletti sul lavoro che svolgi e chiediti “A cosa servo? In cosa sono utile al mio gruppo, agli altri colleghi e all’azienda in generale?”

Confronta l’elenco che hai individuato (impegnati a trovare almeno 10 punti) con i compiti del leader etico sopra riportati e individua quegli aspetti sui quali puoi fare evolvere la tua leadership affinché sia sempre più a servizio della tua squadra.

| partem claram semper aspice |

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Passodue, studio di consulenza e formazione, nasce nel 2012 dalla volontà di Alice Alessandri e Alberto Aleo di unire le loro esperienze per dare una svolta alla vita personale e professionale. Il progetto è basato sull’idea di cambiare la forma mentis del mercato rispetto ai concetti di “vendita”, “marketing” e “leadership” dimostrando che fare business eticamente si può e può essere assolutamente efficace.

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