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Tempo di lettura: 2 min

di Alberto Aleo

Il Duetto, come molte auto sportive, ha il portabagagli piccolo. Questa caratteristica ha molte conseguenze, prima fra tutte che quando la usi per viaggiare devi selezionare con grande cura le cose da portare, forzandoti a scegliere cosa tenere con te e cosa invece lasciare. 

Convivere da molto tempo con questa restrizione ha rieducato il mio approccio, non soltanto nel modo di fare i bagagli, ma su molti altri aspetti.
Senza accorgermene sono diventato più selettivo sotto tanti punti di vista. 

Selettivo, non frugale, che è una cosa diversa. 

Frugalità e selettività condividono per me solo un aspetto: entrambe sottraggono quantitativamente qualcosa dalle nostre vite. Mentre la prima però ha più a che fare con la disciplina, la seconda a mio avviso è correlata alla nostra capacità di scelta, ai valori che ispirano i processi decisionali, al senso di benessere e qualità che deriva da prendere una posizione chiara nella vita assumendosene le responsabilità.

Tutto questo mi ricorda due cose: una è la filosofia svedese del Lagom di cui io e Alice abbiamo parlato in un articolo che trovate cliccando qui, l’altra è una teoria dello psichiatra Murray Bowen che è ben rappresentata da una sua citazione “Anche se si esce di casa sbattendo la porta o saltando dalla finestra, bisogna sempre tornare indietro a prendere le proprie valigie”. 

La casa cui si riferisce è quella da cui partiamo per affrontare la vita da adulti. Bowen ci ricorda che dal nostro passato, dalla nostra famiglia di origine, dalle esperienze che viviamo e che hanno contribuito a formarci bisogna portar sempre con sé qualcosa per quanto doloroso possa essere questo processo. L’analogia di Bowen mi ha fatto sempre pensare che dobbiamo selezionare con cura questo “qualcosa”, visto che nelle valigie non ci va tutto (soprattutto se hai una spider degli anni ’80). 

Ecco allora che entra in gioco l’approccio svedese secondo il quale ha senso tenere soltanto ciò che è funzionale alla nostra vita o che rappresenta un’ancora emotiva positiva. Sarà forse per questo che la Svezia prolifera di negozi di roba usata, che in alcuni casi assumono la dimensione di veri e propri centri commerciali. Chi ha amici svedesi sa quanto poco spazio è riservato nelle loro case ad armadi e aree per stoccaggio. L’idea è infatti che se qualcosa non viene utilizzato per più di 12 mesi vuol dire che è venuto il momento di rivenderlo, trasformarlo o riciclarlo in qualche modo.

Se hai un portabagagli piccolo sei letteralmente costretto a sposare questo approccio. Dentro il baule ci dovranno stare gli attrezzi di base, una ruota di scorta, una tanica della benzina (la mia auto, ahimè, ha anche il serbatoio piccolo e l’indicatore del livello di carburante non così preciso), cavi per la batteria e tutto ciò che serve per sopravvivere con una vettura di 40 anni. Quel che resta è lo spazio per un trolley che farebbe felice anche il più rigido assistente di volo Ryanair. Ecco perché devi decidere cosa portare con te e cosa lasciare indietro.

Da qualche anno scelgo con cura cosa comprare, dove andare e con chi, come investire tempo, denaro e fatica finanche le persone con cui lavorare. Questo esercizio di “selezione” è per me diventato quasi un mantra che applico quando arrivo o quando vado via da luoghi, esperienze, relazioni.

Silenziosamente, prima di intraprendere il viaggio, mi chiedo “cosa ti servirà e cosa potrai portarti via?”. In mente sempre il mio piccolo portabagagli.

| partem claram semper aspice |

Le foto utilizzate – là dove non siano di proprietà della redazione o dei nostri ospiti – sono acquistate su Adobe Stock e IStockPhoto o scaricate da piattaforme come UnSplash o Pexels.

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Passodue, studio di consulenza e formazione, nasce nel 2012 dalla volontà di Alice Alessandri e Alberto Aleo di unire le loro esperienze per dare una svolta alla vita personale e professionale. Il progetto è basato sull’idea di cambiare la forma mentis del mercato rispetto ai concetti di “vendita”, “marketing” e “leadership” dimostrando che fare business eticamente si può e può essere assolutamente efficace.

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