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di Alberto Aleo

da un’intervista con Nicola Tagliafierro

Nicola Tagliafierro enel xNicola Tagliafierro è Responsabile della Sostenibilità di Enel X. In questo ruolo, disegna e realizza le strategie di sostenibilità a livello globale. È il primo italiano ad essere ammesso, grazie al suo forte impegno nella ricerca di soluzioni innovative nel campo dell’Economia Circolare, nel prestigioso Aspen Institute USA. È anche fondatore di una start up innovativa (Ecosost.it), vincitore di numerosi riconoscimenti (Wind Green Award, Timwithyouwedo e Lazio Innova best start up).

 

Tra i vari approcci che caratterizzano la Business Ethics e la sostenibilità aziendale intesa in modo esteso, uno dei più interessanti ma forse meno chiari almeno a chi non è un tecnico del settore, è quello dell’Economia Circolare. Abbiamo chiesto allora ad un vero esperto dell’argomento di spiegarci meglio di che si tratta e, soprattutto, quando e come è applicabile alla realtà delle nostre organizzazioni.

Nicola Tagliafierro, responsabile della sostenibilità di Enel X, oltre le indubbie competenze tecniche ha anche la grande qualità di saper spiegare in modo semplice il tema ed infatti è diventato uno dei divulgatori più attivi dell’approccio circolare all’economia. Noi di Passodue siamo entrati in contatto con lui grazie al programma First Movers dell’Aspen Institute di cui siamo scout. Ne è nata subito una collaborazione e, nel tempo, anche un’amicizia. Con lui abbiamo organizzato un corso per aiutare il commerciale Enel X a argomentare meglio i servizi e le consulenze riguardanti l’Economia Circolare che l’azienda, tra le prime in assoluto a farlo, aveva integrato nella sua offerta. Chi meglio di lui quindi per rispondere alle nostre domande?

Che cos’è l’economia circolare e cosa c’entra con la business ethics?

Utilizzare fonti energetiche e materiali rinnovabili, prolungare la vita utile dei prodotti, creare piattaforme di condivisione, riutilizzare e rigenerare prodotti o componenti, ripensare i prodotti come servizi. Sono questi i principi dell’Economia Circolare, un nuovo modello di produzione e consumo che conduce verso uno sviluppo sostenibile. Passare da un modello di produzione lineare [produci – usa – getta via] ad un modello circolare, ha come obiettivo quello di mantenere gli stessi materiali in circolo il più a lungo possibile, riducendo la produzione di rifiuti e la necessità di estrarre materie prime. Questo obiettivo si sposa con i principi della business ethics, che guidano le imprese verso un modo etico e corretto di fare business, rispettando i bisogni di tutti gli stakeholder.

Economia circolare

Photo by Noah Buscher on Unsplash


Nello specifico, adottare un approccio circolare significa proteggere gli ecosistemi dallo sfruttamento eccessivo e minimizzare le esternalità negative.


Significa trovare delle nuove modalità di ottenere il risultato desiderato in modo da rispettare le necessità dell’ambiente e delle società impattate, che spesso sono società più vulnerabili in paesi in via di sviluppo.

Come è cambiata l’attitudine dei consumatori sui temi del risparmio energetico?

I consumatori sono sempre più interessati e proattivi quando si parla di risparmio energetico, sia perché l’attenzione alla sostenibilità è aumentata in maniera esponenziale negli ultimi anni, sia perché i costi dell’energia sono cresciuti e, di conseguenza, risparmiare energia significa risparmiare denaro. Oltre a questi driver etici ed economici, vi è un altro fattore fondamentale che ha contribuito alla crescente attenzione dei consumatori al risparmio energetico: l’innovazione tecnologica. Infatti, negli ultimi anni è aumentata notevolmente l’offerta di elettrodomestici e prodotti ad alta efficienza energetica e la scelta è molto semplice grazie all’etichetta di efficienza energetica presente su ciascun prodotto.

Chiunque può adottare un modello di business basato sull’Economia Circolare?

L’Economia Circolare si basa su cinque pilastri:

  • input sostenibili,
  • estensione della vita utile,
  • recupero e riciclo,
  • piattaforme di condivisione
  • e prodotto come servizio.

    Tutte le aziende possono adottare uno o più dei seguenti principi in base alla propria strategia e alle proprie caratteristiche.

Adottare un modello di business basato sull’Economia Circolare significa rivedere la propria catena del valore in ottica di sostenibilità, individuando opportunità di miglioramento in ciascuna fase con l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti e la necessità di estrarre materie prime.


pilastri enelx

Immagine di proprietà di Enel X

Qualche semplice consiglio per mettersi sulla strada del cambiamento?

Per cambiare è necessario conoscere il proprio punto di partenza. È per questo motivo che la misurazione è un passaggio fondamentale per la trasformazione: per intervenire nei punti giusti è indispensabile misurare la propria performance in ciascuna delle fasi della catena del valore e per ciascun aspetto ambientale su cui si ha un impatto. Una volta che si ha un quadro chiaro è possibile identificare le aree che necessitano di un cambiamento maggiore e delineare delle strategie di miglioramento concrete e misurabili. Non sempre misurare il proprio punto di partenza è una cosa semplice, ed è per questo che Enel X ha sviluppato dei modelli di valutazione per supportare le aziende in questa attività – la Circular Certification Corporate, per la misurazione della circolarità aziendale, e la Circular Certification Energy Site, per la misurazione della circolarità energetica di uno o più siti specifici. Tramite il Circular Economy Report, le aziende possono quindi misurare il proprio punto di partenza e mettersi sulla strada del cambiamento.  

Come è cambiata la vostra strategia commerciale e di marketing per riuscire a promuovere l’Economia Circolare?

Enel X ha adottato un approccio di Vendita Etica, per affermare le proprie soluzioni di Economia Circolare. Nello specifico, si crea un rapporto di fiducia e reciprocità con il cliente, mettendo le persone al centro e adottando una “visione allargata” del business e dei risultati. I commerciali ascoltano il cliente e comprendono le sue necessità, i suoi valori e la sua mission, in modo da adattare lo stile negoziale, di marketing e di vendita a queste caratteristiche e passare dallo “story telling” allo “story making collaborativo”.

Grazie a questo approccio, Enel X è in grado di adattare la propria proposta di Economia Circolare alle esigenze del cliente, proponendo una roadmap di soluzioni in linea con la sua strategia e i suoi bisogni, in ottica costruttiva e collaborativa.

Photo by Oscar Aragon on Unsplash

Come quindi la Vendita Etica via ha supportato nell’affermazione del modello dell’economia circolare?

Il Corso di Vendita Etica per i commerciali di Enel X è stato un passo importante per l’affermazione del modello di Economia Circolare. Si è trattato di un corso gestito durante le prime fasi della pandemia, quando non si sapeva come si sarebbe evoluto il lavoro dei commerciali e la vendita di un servizio intangibile, come il Circular Economy Report, rappresentava una vera e propria sfida. Il corso di vendita etica ha permesso ai commerciali di identificare le tipologie di clienti target e, per ciascuno di essi, definire i loro need e le loro motivazioni in modo da adattare lo stile negoziale e commerciale. Questo ha permesso di creare un rapporto di fiducia tra commerciale e cliente, portando alla vendita di 168 Circular Economy Report nel 2021. Considerando appunto il periodo particolare, che costringeva quasi esclusivamente a lavorare in remoto, i nostri commerciali hanno ottenuto risultati importanti, coinvolgendo più di 50 aziende sul territorio italiano con più di 160 siti, appartenenti a diversi settori merceologici, per le quali è stato conteggiato un saving prospettico in termini di CO2 pari a 17 mila tonnellate grazie alle soluzioni proposte.

 

Un vero orgoglio per tutti quelli che hanno partecipato al progetto.

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Passodue, studio di consulenza e formazione, nasce nel 2012 dalla volontà di Alice Alessandri e Alberto Aleo di unire le loro esperienze per dare una svolta alla vita personale e professionale. Il progetto è basato sull’idea di cambiare la forma mentis del mercato rispetto ai concetti di “vendita”, “marketing” e “leadership” dimostrando che fare business eticamente si può e può essere assolutamente efficace.

Questo articolo ha un commento

  1. L’argomento è molto interessante, perché reintegrare le risorse materiali ed energetiche già impiegate elimina il concetto di rifiuto ed adotta termini quali condivisione, riciclo e soprattutto recupero. Nel mondo dell’automotive ad esempio il riciclaggio dei pneumatici fuori uso, avviene attraverso l’utilizzo delle microonde e questo è un processo molto significativo; certo che non si cambia in modo rapido la mentalità del consumismo di questa ns civiltà ma proseguendo le strategie di sostenibilità si potrà arrivare a proteggere gli ecosistemi dal grande sfruttamento e si ridurranno i rifiuti.

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