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di Serena Calderoni 


Gli esseri umani hanno l’innata tendenza a perseguire la novità e le sfide, per estendere ed esercitare le loro capacità, per esplorare e per imparare. […] Questo è un libro sulla motivazione che si pone l’obiettivo di ricucire la discrepanza fra ciò che la scienza sa e ciò che il business fa.


Drive. Daniel Pink"La sorprendente verità su ciò che ci motiva sul lavoro e nella vita"

Prezzo: EUR 21,00
Copertina flessibile: 224 pagine
Editore: Rizzoli Etas (30 giugno 2010)
Lingua: Italiano

Molte aziende e sicuramente tante persone credono ancora che il modo migliore per motivare se stessi e gli altri sia utilizzare ricompense tangibili. Premi e punizioni fanno parte di un diffuso approccio che ritroviamo nel mondo della scuola e del lavoro.
Partendo dalla ricerca scientifica condotta per decenni sulla motivazione umana, Daniel Pink rovescia i vecchi presupposti dimostrando come il vecchio sistema su cui si è si basato il mondo del business e dell’educazione fino ai giorni nostri necessiti di un aggiornamento in linea con ciò che la scienza ha scoperto da tempo:


il segreto di performance e soddisfazione, al lavoro, a scuola come a casa è dato dal bisogno profondo degli esseri umani di dirigere la propria vita in autonomia, di imparare e creare per la gioia di riuscire in ciò che fanno e raggiungere un risultato.


In “Drive“egli esamina in dettaglio quali sono gli elementi della motivazione intrinseca che muove naturalmente le persone ad agire per ottenere successo e soddisfazione, e offre semplici e sorprendenti tecniche per farla emergere e metterla in azione.

Bastone e carota non servono più

Da tempo sappiamo che diversi sono i livelli di motivazione a seconda dei bisogni dell’essere umano. L’impulso biologico ad agire per soddisfare i bisogni primari, fame, sete, sesso è ciò che ci accomuna al mondo animale. Considerando le società come computer che funzionano grazie a un sistema operativo fatto di istruzioni e protocolli, Pink considera questo software per la sopravvivenza come la versione 1.0 della motivazione.
Il suo successore, la versione 2.0, rappresenta Il secondo tipo di spinta basata sulla risposta a premi e punizioni che ci vengono dal contesto esterno. Questo software ha perfettamente funzionato nel mondo del business del secolo scorso, fatto di compiti di routine, lavori non appaganti in sé perché noiosi e ripetitivi, che coinvolgono l’emisfero sinistro del cervello.

Nel XXI secolo la natura del lavoro è cambiata, ad oggi le attività operative ripetitive e standardizzate sono ormai affidate a macchine, mentre aumentano i compiti cosiddetti euristici, che coinvolgono la creatività e che per loro natura non possono essere condotti seguendo procedure rigidamente predeterminate (dal greco heurisco, trovare, scoprire, in matematica riferito a qualsiasi procedimento non rigoroso ma intuitivo, analogico). Tali attività, quali ad esempio la creazione di una campagna pubblicitaria, prevedono la rottura degli schemi alla ricerca di nuove strategie. È su queste che si basa la moderna economia, fatta di comportamenti e obiettivi per la cui realizzazione è la parte destra del cervello ad essere coinvolta. Oggi c’è bisogno di un upgrade.

creatività

Un nuovo sistema operativo

Già a metà del XX secolo un gruppo di scienziati e ricercatori ha iniziato a scoprire che esiste un terzo livello di motivazione, di tipo intrinseco.


Il desiderio di fare qualcosa semplicemente per la profonda soddisfazione che questo ti porta e per la sfida personale che ciò innesca in te, ispira il più alto livello di creatività, nell’arte come nelle scienze o nel business.
Teresa Amabile, Harvard University


Per quanto apparentemente incredibile, studi e ricerche dimostrano che Il tradizionale approccio “se fai questo…allora riceverai…” può essere decisamente controproducente: porta a spegnere la motivazione intrinseca, fa diminuire la performance, limita la creatività e riduce i comportamenti virtuosi, creando una sorta di dipendenza da un premio che per continuare ad essere stimolante dovrà aumentare sempre più. Il business di oggi per ottenere successo dovrà puntare su ciò che muove le persone da dentro, mettendo in campo un approccio basato su feedback specifici e costruttivi, gratificazioni intangibili, il riconoscimento dell’impegno e delle capacità messi in campo.

motivazione

Motivazione 3.0

Pink identifica tre elementi di base che muovono la motivazione intrinseca:

  • autonomia (autonomy)
  • padronanza (mastery)
  • scopo (purpose)


Ben diversa dall’individualismo e dall’indipendenza, l’autonomia riguarda la capacità di darsi una direzione, di scegliere come agire e sviluppare le proprie attività, di poter quindi dirigere la propria vita. In particolare l’autonomia va declinata nei quattro aspetti dell’attività lavorativa:

  • compito cioè cosa si fa,
  • tempo cioè quando si fa,
  • tecnica cioè come si fa,
  • e team ovvero con chi lo si fa.

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Quando le aziende riescono a lasciare che le persone possano scegliere la modalità con cui raggiungere gli obiettivi, la motivazione fiorisce, e così i risultati.
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La motivazione intrinseca si sviluppa se c’è coinvolgimento. Quando le persone sono nel flow, cioè nel flusso di una esperienza ottimale in cui le prestazioni sono al culmine e lo stato d’animo positivo, danno il meglio di sé mosse dal desiderio profondo di aumentare le proprie conoscenze e competenze. Nello stato di flusso l’esecuzione del compito è di per sé gratificante, si ha padronanza delle proprie capacità e l’attività si trasforma in una sfida attraverso cui migliorarsi ed evolversi.
Infine lo scopo è ciò che gli esseri umani cercano per loro natura in tutto ciò che fanno, un significato più ampio da attribuire al lavoro che svolgono in linea con valori più grandi che trasformano il proprio operare in una missione.

obiettivi

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L’allineamento della massimizzazione del profitto alla massimizzazione dello scopo è ciò che può rinnovare dall’interno il mondo del business.
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Il libro si conclude con un toolkit fatto di strumenti pratici, testi da leggere ed esercizi utili a chi desidera motivare le persone mettendo in pratica un nuovo approccio, a chi vuol favorire l’insorgere di un rinnovato modo di fare azienda al servizio di un obiettivo più grande, per contribuire a rendere il mondo un posto migliore.
Drive è un libro concreto, coinvolgente e appassionante perché riguarda ciascuno di noi, e ci apre la mente su ciò che nel profondo conosciamo già.


Nessuno può condurre una vita eccellente senza sentire di appartenere a qualcosa di più grande e permanente di se stesso.
Mihaly Csikszentmihalyi psicologo ungherese, ha introdotto il concetto di flow.


 

Serena Calderoni

Esperta di comunicazione interpersonale, neurolinguistica e delle relazioni con il cliente. Ha alle spalle 16 anni di esperienza in azienda dove si è occupata di Qualità, Vendita, Servizio al Cliente. Collabora stabilmente con Passodue su tutti i temi legati allo sviluppo delle capacità.

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