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Il presente è il dono

di Alice Alessandri e Alberto Aleo

passato presente futuroSi avvicina la fine del 2016 e la nostra attenzione rimbalza tra uno sguardo all’indietro, a valutare la stagione passata, e i progetti per il futuro anno, con i suoi 12 mesi nuovi di zecca pronti ad espettarci. E se, invece di vivere sospesi tra passato e futuro, provassimo a stare sul presente? Cosa c’è nel “qui e ora”? La risposta è di una semplicità disarmante: ci siamo noi, in questo preciso istante, che ci muoviamo dal chi siamo stati al chi saremo.

Nel presente c’è la chiave per la nostra autentica evoluzione ma questa chiave, a volte, sembra sfuggirci.

Per queste feste regaliamoci allora una maggiore consapevolezza del presente, fatta di gratitudine, fiducia e altri doni cui proveremo ad accedere insieme.

Bloccati nel passato

bloccati nel passato

Quante persone sono prigioniere del passato? Le riconoscete da alcune frasi tipiche “se avessi fatto…”, “io sono sempre stato così…”, “se tornassi indietro…” “si stava meglio quando si stava peggio…” “chi lascia la strada vecchia per la nuova…”. Il passato è la somma delle esperienze che abbiamo vissuto e dovrebbe servirci per accumulare conoscenza su noi e sugli altri, verificare il percorso della nostra evoluzione, perfezionare ciò che ha funzionato, imparare dagli errori.  Spesso però si rimane ancorati a valori, convinzioni e credenze che non ci appartengono più, ad alibi ai quali non crediamo più nemmeno noi stessi ma a cui siamo così legati da sentirci quasi costretti a mantenerli in vita. Il nostro consiglio?

Perdonatevi per gli “errori” commessi. Accettate la lezione ricevuta dal passato e andate oltre, certi di aver fatto quello che allora eravate in grado di fare.

Solo nel presente possiamo agire, il passato potrà fornirci dati e informazioni per evitare errori e capitalizzare esperienze, ma mai soluzioni.

Il futuro che non c’era

Qualche anno fa la compagnia telefonica Blu usò questo slogan per lanciarsi sul mercato e, dopo pochi mesi, scomparve dalla scena. Il futuro è una cosa meravigliosa, riempie le nostre menti di sogni e speranze ma… non esiste, è un’illusione che, se vi indugiamo troppo, ci distaccherà dall’unico momento veramente importante sul quale possiamo agire: ora!

Se concentriamo unicamente le nostre energie su quello che forse sarà o potrebbe essere, rischiamo di perdere le opportunità di cui è già ricco il presente.

vivi il momentoSognare e immaginare il futuro è infatti come viaggiare guardando foto pescate su Internet: ti possono emozionare ma suoni, colori, profumi è possibile sperimentarli solo vivendo.
Anticipare e pianificare troppo nei dettagli inoltre toglie gusto alla vita, ci distrae dai segnali, da quelle coincidenze e dai quei cambi di programma nei quali sono nascoste lezioni preziose e incontri magici.  Non sacrificate dunque l’oggi per una ricompensa da riscuotere in un domani sempre più distante, perché così facendo rischiate di sprecare la vostra vita, la passione e le energie che vi servono per raggiungere risultati concreti.

Dediti al Presente

Anche se passato e futuro non sono reali, hanno potere dentro la nostra testa dove guidano il dialogo interiore, quel turbinio di pensieri che ci distrae dal “qui e ora”. Come fare dunque per vivere pienamente il presente? Dobbiamo “uscire dalla mente” e aprire i sensi. Ad esempio nel luogo di lavoro impegnatevi ad osservare clienti e colleghi come persone viste per la prima volta; prestate attenzione all’ambiente nel quale vivete e lasciatevi stupire dai suoni che da sempre vi circondano ma che da troppo tempo consideravate solo un rumore di fondo.

Durante i pranzi di famiglia annusate il cibo prima di assaggiarlo e poi gustatene il sapore e la consistenza come se steste scoprendo le tradizioni millenarie di una cultura sconosciuta, la vostra.

alice-nuovaAncora affacciatevi alla finestra di casa e, con lo sguardo curioso e sorpreso dei bambini, osservate con gratitudine e fiducia il panorama che si gode a questo punto del vostro viaggio fin qui. Nel corso del 2017 proviamo quindi ad imparare qualcosa di nuovo su di noi alzandoci dal “divano”, comodo per rimuginare su passato e futuro ma inutile per scovare l’idea geniale che cambierà in meglio la nostra vita. Iniziamo piuttosto a costruirla quell’idea, usando il presente per “fare”, magari anche sbagliare e poi focalizzare meglio l‘azione.
Per augurarvi buone feste e felice anno nuovo, prendiamo a prestito una bellissima frase delmaestro Oogway che, nel film Kung Fu Panda, spiega al suo allievo Po:

il passato è storia, il futuro è mistero ma oggi è un dono… per questo si chiama presente!

Che possiate allora vivere anche voi il presente intensamente, come un regalo fatto a voi stessi e agli altri. Da parte nostra vi ringraziamo di cuore per essere stati parte del nostro 2016, per continuare ad essere con noi nel 2017 ma soprattutto per averci dedicato ancora una volta attenzione nel leggere qui ed ora l’ultimo articolo della stagione: il blog Diario di un Consulente va in vacanza, ci vediamo il 9 Gennaio con il primo articolo del nuovo anno.

Intanto, se vorrete, potrete continuare a seguirci sulla pagina Facebook.

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Il potere dei sogni: cambiare la propria vita al rientro dalle vacanze

Di Alice Alessandri e Alberto Aleo

Nota: consigliamo di leggere questo articolo ascoltando la canzone “Ho imparato a sognare” dei Negrita

sogniSi torna dalle vacanze con la valigia piena di sogni. L’estate è infatti il momento per riconnettersi con la parte più spensierata e fanciullesca di noi stessi.

Arrivati a casa, però, ci scontreremo con la realtà e di questi sogni per alcuni non rimarrà che un ricordo o addirittura quelle immagini, nelle quali ci siamo cullati sperando di cambiare la nostra vita, diventeranno un pungolo doloroso che ci ricorderà quanto distanti siamo da ciò che vogliamo, ammantando di ancora maggiore tristezza il ritorno alla routine.

Ma se sognare può far male, a cosa serve? Hanno i nostri sogni davvero il potere di cambiarci la vita? E se si, come? Per costruire una risposta facciamo insieme alcune riflessioni.

Progetti e Sogni

“La realtà è il 5% della vita. L’uomo deve sognare per salvarsi”

-Walter Bonatti

È necessario prima di tutto capire cosa sono davvero i sogni e che differenza esiste tra questi e i progetti, altrimenti rischieremo di non usare a pieno il potere nascosto nelle nostre visioni oniriche. I progetti sono dei piani che ci portano dalla realtà al futuro, hanno quindi un rapporto diretto con la nostra condizione di vita attuale. Per essere ideati e poi realizzati i progetti necessitano di un esercizio di volontà, di concretezza e un piano d’azione. Un sogno invece non deve necessariamente essere attuato, è svinolato dalla realtà, è libero. “Sognare qualcosa di realizzabile” è limitativo perché il vero compito del sogno è quello di generare una differenza di potenziale tra mondo reale e immaginazione. Liberatevi quindi dal fardello della “fattibilità”, quando sognate fatelo senza limiti e pensate ai sogni come ad una dinamo che carica di energia la vostra vita. Se invece avete voglia di trasformare un sogno in progetto, rileggete l’articolo dedicato ai Sogni nel Cassetto.

Realtà Potenziale

energia evoluzioneCreare una differenza di potenziale tra ciò che siete e ciò che sognate di essere vi caricherà di energia per affrontare il presente e vi metterà nella direzione della vostra evoluzione. Anche se a volte può sembrare dolorosa, la differenza tra la vita che avete e quella che sognate creerà un “effetto fionda” che vi costringerà a muovervi in avanti. Da piccolo Alberto sognava di fare l’attore, un’idea che non ha mai realizzato ma che lo ha aiutato ad affrontare la paura di parlare in pubblico. Alice invece si immaginava tra i banchi del MIT a studiare ingegneria, dopo 20 anni si è trovata in quelle stesse aule a parlare di leadership ad un gruppo di studenti. Non cercate di “capitalizzare” immediatamente l’energia e l’insegnamento che vi deriveranno dai vostri sogni ma coltivateli nella certezza che qualcosa di essi vi verrà utile in futuro, magari in modo inaspettato.

Dalla Realtà ai Sogni

Prendersi del tempo per “sognare senza confini” serve dunque ad accumulare energia per affrontare la realtà, non solo per creare progetti che la trasformino. Per esercitare questo potere di spinta, i sogni però necessitano di essere periodicamente “aggiornati”, cioè adeguati a ciò che siamo adesso. Ai sogni ci si affeziona ma a volte sono rimasti ancorati a momenti, scelte e credenze oramai superate. Quando ci si accorge di avere sogni obsoleti, come fare a dare spazio a nuovi scenari? A nostro avviso è sufficiente vivere con maggior consapevolezza il “qui ed ora” cioè calarsi nel presente. Sembra una contraddizione ma davvero per aggiornare i propri sogni è necessario ascoltare e ascoltarsi, immergendosi in modo più attento e consapevole nella vita. Registrate le vostre emozioni, immagazzinate suoni e immagini che vi suscitano sensazioni piacevoli: saranno tutti elementi costituitivi di un nuovo sogno che presto o tardi verrà a trovarvi.

ascoltare e ascoltarsiAnche se a volte può far male, sognare serve ed è un’attività che va coltivata per migliorare la nostra vita. Siamo abituati ad associare il sogno con la costruzione di immagini che ci rimandano l’idea di un futuro realizzabile ma il rapporto tra sogni e realtà non è sempre così diretto anche se gli uni sono necessari a vivere pienamente l’altra. Un esercizio che può aiutare a ridefinire la nostra capacità di sognare consiste nel concepire i sogni non solo in termini di immagini. Sognate anche con tutti gli altri sensi e sopratutto con le emozioni: popolando la vostra “realtà onirica” di queste nuove dimensioni libererete più facilmente i vostri sogni dal peso della realizzabilità e ne scatenerete il potere nascosto permettendogli di aiutarvi a vivere ogni giorno con maggiore entusiasmo. Buon ritorno alla realtà e “sogni d’oro”.

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